Spesso il web è visto come qualcosa di oscuro, se non addirittura pericoloso.

Bufale, cyber-bullismo, terreno fertile per estremisti islamici e isolamento sono solo alcuni dei concetti associati a internet se si passa una giornata intera ascoltando telegiornali e talk sull’attualità, e se si passa alle serie tv non si può non pensare a Black Mirror e agli estremi effetti collaterali della tecnologia che rappresenta in ogni episodio.

Questa mia mini rubrica ha lo scopo di rappresentare il punto di vista opposto: il mondo di chi con il web ha migliorato la propria vita o quella degli altri. Vorrei partire da un mio amico che anche grazie al web sta riuscendo a realizzare i propri obiettivi. Si chiama Gianluca e se non lo conoscete ancora vi accorgerete presto di lui.

 

Come ti presenteresti a chi non ti conosce?
Ciao sono Gianluca e faccio cose. Se proprio voglio essere più preciso: Ciao sono Gianluca, intrattengo, faccio radio e faccio video.

 

Come è cambiato il dialogo con gli ascoltatori da quando hai cominciato a fare radio a ora? Utilizzano di più i social o preferiscono ancora sms e mail? 
Innanzitutto tutto la cosa più bella… è vedere ancora che sono tanti gli ascoltatori che vogliono interagire con un media che esiste da così tanto tempo come la radio. Sicuramente oggi questa interazione è più accessibile. Mail e WhatsApp vanno per la maggiore ma devo dire che gli sms ancora resistono.

 

Ho sempre ascoltato la radio e fino all’avvento dei social alcune voci per me familiari non avevano nemmeno un volto. Chi vuole fare radio oggi deve per forza di cose curare la propria immagine pubblica sul web?
Sì. Senza dubbio. Non dico che questa cosa sia giusta, dico solo che oggi è indispensabile. Forse per colpa de web si è persa quella “magia” di immaginare il volto di una voce ma per merito del web per gli stessi conduttori si sono aperti molteplici scenari pieni di possibilità.

 

Cosa diresti a un ragazzino che sta per aprire un canale YouTube? 
Fallo con e per passione.

 

Qual è stato lo scoglio peggiore che hai dovuto superare? 
Arrivare per quello che sono senza farmi etichettare. Io sono un conduttore, eppure faccio video sul web, eppure scrivo testi, eppure monto, eppure recito eppure un sacco di altre cose.
La vecchia mentalità nel mondo dello spettacolo è abituata ad etichettare, sopratutto ciò che non conosce. Sembra che in Italia per alcuni saper fare più cose sia un ostacolo invece che una risorsa.

 

Se dovessi fare una classifica di quello che ti piace di più fare dei diversi aspetti del tuo lavoro?
Va molto a periodi ed è proprio per questo che sono contento di potermi dedicare a più cose, in modo da essere stimolato.
Ma diciamo che in assoluto:
1- radio
2- video (che siano contenuti personali o collaborazioni brand/TV)
3- palcoscenico dal vivo, il contatto con il pubblico, eventi, serate.
Non nego che in questa classifica mi piacerebbe presto inserire l’esperienza di conduzione televisiva.

 

Ti consideri una persona ambiziosa? 
Parecchio. È la mia forza insieme al cuore ma anche la causa di parecchie montagne russe emotive.

 

Suggerisci tre profili da tenere d’occhio. 
Casey Neistat (mito assoluto continua fonte di ispirazione), Edoardo Ferrario (comico, di quelli veri, in rampa di lancio)
e Marco Montemagno (carismatico, intelligente e crea contenuti utili per chi si occupa di digital).
Tranne il primo, con gli altri c’è anche un amicizia che nasce proprio dalla stima che provo per loro.

 

Trovate Gianluca su Facebook, YouTube, Twitter e ogni fine settimana alle 15:30 su Radio2!
Vulcano
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Author Roberta Talia

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